Comunicato stampa

img3

L’Associazione Omphalos – Rete per l’Individuo e l’Integrazione, che da voce a famiglie di bambini con autismo, riunita in assemblea il giorno 23 febbraio 2011, avverte la necessità di fare chiarezza su quanto pubblicato finora dalla stampa, denunciando il reale stato di fatto in cui versa attualmente il “Progetto Autismo Età Evolutiva” della Regione Marche, realizzato presso l’U. O. Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale Santa Croce di Fano.

Il 31.12.2010 sono scaduti i contratti di collaborazione professionale a progetto, con validità annuale, di ben otto figure in forza al “Progetto Autismo per l’Età Evolutiva”: cinque psicologhe, due pedagogiste ed una logopedista. Per effetto del passaggio del Presidio Santa Croce da Zona Territoriale n.3 ad A. O. Ospedali Riuniti Marche Nord, il riferimento per il rinnovo contrattuale è diventato l’attuale Direttore dell’U.O. Personale di Pesaro Dott. Pasquini, il quale ha individuato nell’indizione di un Concorso Pubblico su progetto biennale l’unica strada percorribile per la regolarizzazione della situazione contrattuale.

Nonostante il progetto in questione sia pronto dal mese di gennaio, e la Regione Marche abbia ribadito ufficialmente e per iscritto il proprio impegno a finanziare in toto il progetto “L’Autismo nelle Marche. Verso un Progetto di Vita” anche per l’anno 2011, esplicitandone il relativo capitolo di bilancio sia a favore dell’Età Evolutiva insediata a Fano sia a favore dell’Età Adulta, l’Amministrazione Sanitaria tiene ancora sospeso il bando di concorso senza offrire altra spiegazione valida in proposito.

Per i mesi di gennaio e febbraio le dottoresse già menzionate, fortemente preoccupate per le sorti dei giovani disabili loro incaricati, allo scopo di evitare alle famiglie un’improvvisa interruzione del servizio, hanno ottenuto di proseguire l’attività con un servizio volontario, si legga senza alcuna retribuzione, e ridotto nella quantità di ore di servizio prestato, nell’attesa che il bando di concorso fosse tempestivamente pubblicato come assicurato, e nella personale speranza di restare al massimo due mesi nella deprecabile situazione di non ricevere retribuzione.

Si sottolinea che si è al limite anche della regolarità poiché di fatto si tratta di un volontariato usato come sostituzione di personale che costituisce un servizio a tutti gli effetti, di notevole importanza e soprattutto delicatezza. Il mese di marzo è alle porte, nessun concorso risulta indetto.

La lettera senza data scritta in questi giorni dal Direttore Generale Dott. Aldo Ricci dopo le sollecitazioni delle famiglie e ad oltre due mesi dalla scadenza dei contratti dei professionisti, oltre ad essere discutibile e scialba nei contenuti, di fatto preannuncia ancora un altro mese di tempo per il bando di concorso, che a nostro avviso, tra l’altro, ha l’obbligo di rispettare completamente e la parte organizzativa e quella economica contenute nel Progetto Regionale del 2002, senza lasciarsi prendere dalla tentazione di seguire scorciatoie non previste dal Progetto stesso.

Dunque nessuna reale garanzia tutela le professioniste né tantomeno le numerose famiglie che usufruiscono del servizio in merito ai tempi reali di regolarizzazione della situazione.

L’Associazione Omphalos intende denunciare la gravità degli effetti che questa situazione ha già iniziato a produrre non solo sulla vita dei giovani affetti da autismo presi in carico e delle loro famiglie, ma anche sulla qualità dell’intervento prodotto sul campo da educatori comunali e privati, insegnanti di sostegno e di classe, che nel servizio di progettazione e supervisione del programma riabilitativo, mensilmente offerto dall’équipe del Progetto Autismo Età Evolutiva di Fano, hanno sempre riconosciuto il perno centrale indispensabile su cui innestare ogni loro azione educativa e di integrazione.

Sorprende e delude constatare che non si assegna il giusto valore e la giusta cura ad un servizio socio-sanitario pubblico di livello regionale e di indiscussa eccellenza, capace non solo di corrispondere alle necessità specifiche di 175 giovanissimi affetti da sindrome autistica, quanti sono i bambini attualmente in carico a Fano, ma addirittura di calamitare a sé un numero sempre crescente di famiglie provenienti da altre Regioni per acquisire valutazioni e diagnosi da un’équipe di alto livello professionale (si tratta di uno dei pochi casi di mobilità attiva nel sistema sanitario della Regione Marche).

Insomma, a nostro avviso si tratta di una vera e propria interruzione di pubblico servizio.

L’Associazione Omphalos non vuole sia taciuto che il progetto “L’Autismo nelle Marche. Verso un Progetto di Vita”, così come elaborato nel lontano 2002 dalla Regione Marche, è stato pensato non solo come servizio socio-sanitario diretto alle famiglie colpite da disabilità dello spettro autistico, ma allo stesso tempo come un centro di formazione, studi e ricerca capace di interloquire con realtà anche internazionali di grande prestigio.

Ci si domanda come questo importantissimo obiettivo possa essere raggiunto se, a nove anni di distanza dal suo avvio, si ragiona ancora in termini di progetto e si assumono forze professionali nella modalità della collaborazione a tempo, nonostante i numeri e le risposte che l’attività fin qui svolta è stata in grado di registrare.

L’atteggiamento di alcuni funzionari, alcuni amministratori ed il sistema burocratico lasciano purtroppo pensare che debba essere rivisto l’insieme dei meccanismi formali e sostanziali che sottostanno all’operatività di questo importantissimo servizio.

In particolare l’Associazione Omphalos ritiene indispensabile che quanto prima il troncone Età Evolutiva attui il passaggio da Progetto a Centro Regionale, dotandosi delle risorse umane ed economiche necessarie all’espletamento di tutte le sue funzioni, valutazione, diagnosi, programmazione, supervisione, formazione e ricerca.

Ci si rivolge perciò all’Assessore alla Sanità Dott. Almerino Mezzolani, al Direttore Generale dell’A. O. Ospedali Riuniti Marche Nord Dott. Aldo Ricci, al Direttore dell’U. O. Personale del San Salvatore Dott. Rodolfo Pasquini affinché si adoperino in tal senso.

L’Associazione Omphalos intende infine ringraziare tutti coloro che a vario titolo in questi giorni critici si sono adoperati perché il loro contributo producesse un’accelerazione nella risoluzione della vicenda, genitori, insegnanti, educatori, consiglieri provinciali e regionali, associazioni.

Leave a reply

Your email address will not be published.


Parse error: syntax error, unexpected '<' in /web/htdocs/www.associazioneomphalos.org/home/wp-content/themes/Omphalos/footer.php on line 53